VE L'AVEVAMO DETTO!

  • 20 / 05 / 2022 212 Views

CAGLIARI - Sì, l'avevamo detto poco meno di un mese fa, (qui) , raccontando l'ennesimo episodio ai danni di due Carabinieri, da un uomo in stato di alterazione, per cui avevamo inoltrato una nota di chiarimento sul mancato uso del taser. Anche ieri altri due militari feriti, anche loro della radiomobile di Quartu Sant’Elena, e poteva andare anche peggio per i nostri professionisti.

"Tutto questo è inammissibile e non più tollerabile, soprattutto ora che ci è arrivata la conferma che i taser assegnati all’aliquota radiomobile della Compagnia di Quartu San’Elena, non sono utilizzabili per mancanza di una firma!" Immediata la reazione di Antonio Serpi, Segretario generale del SIM Carabinieri appresa la notizia dell’ennesima aggressione avvenuta in Sardegna che ha causato, a poche ore di distanza e in due diversi episodi, il ricovero di quattro Carabinieri. “Chiediamo al Ministro Lamorgese il perché l’autorizzazione all’utilizzo dello strumento a impulsi elettrici è ancora giacente presso gli uffici di coordinamento in attesa di non si sa cosa"

Conosciamo le lungaggini burocratiche che sono oramai consolidate nel sistema italiano. Il SIM Carabinieri chiede nuovamente con forza la risoluzione a questo incomprensibile ritardo, che potrebbe causare analoghi episodi che vedono soccombenti sempre gli stessi cioè gli operatori di polizia che giornalmente vengono feriti, insultati da persone che dovrebbero stare nelle patrie galere al posto di scorrazzare liberi di aggredire cittadini inermi.

Il sostegno e la vicinanza del SIM Carabinieri va come sempre ai militari feriti e alle loro famiglie e, nel mentre, ci auguriamo di non arrivare ad avere un agente morto per burocrazia e incapacità politica, perché la vita di un collega non può valere davvero meno una firma!

 

SIM CARABINIERI

Segreteria Nazionale

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